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Barth
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mwfqBarth è una città mwfgtedesca del mwfwmwgaLand mwgqMeclemburgo-Pomerania Anteriore, Appartiene al mwggcircondario (mwgwKreis) di mwhaPomerania Anteriore-Rügen ed è parte della mwhqcomunità amministrativa (mwhgAmt) di mwhwBarth della quale è capoluogo.

Contents

Clima
Storia
Nome
Note

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Geografia e collegamenti

Barth si affaccia sulla riva meridionale dell'omonimo Bodden, una parte della penisola mwjaFischland-Darß-Zingst, separata dal mwjqMar Baltico dal Boddenkette, e a est del mwjwfiume Barthe. A ovest della città si trova un grande bosco, il mwkaBarther Stadtholz. Il mwkqGlöwitzer Berg è la più elevata altura nella parte est (mwkg34,2 m s.l.m.). Sulla penisola fra il Barther Strom e il Barther Bodden vi è una zona umida denominata mwkwKuhwiese. Un'altra zona umida si trova, in parte al di sotto del livello del mare, nella parte orientale della città, ove vi sono anche piccoli laghi.

La città dispone di un porto e di un aeroporto, l'Aeroporto Baltico di Stralsund Barth. Barth è anche collegata con una linea ferroviaria, con corse orarie dirette, fra Barth e mwlqStralsund per mwlgVelgast e poi verso mwlwGreifswald e mwmaUsedom.

Dal mwmg1910 fino alla mwmwseconda guerra mondiale vi era un collegamento tranviario fra Barth, mwnaZingst e mwnqPrerow sulla penisola di Darß. Oggi è rimasto attivo solo un tratto fra Barth e Bresewitz. La strada federale mwoaB 105 passa otto chilometri a sud della città attraverso mwoqLöbnitz.

Clima

Il clima di Barth rispecchia il clima costiero del nord del Meclemburgo. La temperatura media annua è di mwqa8,0 °C. Le precipitazioni ammontano a un valore relativamente basso: mwqq624 mm annui.

Struttura cittadina

Alla città di Barth appartengono, oltre al centro stesso, le frazioni di Tannenheim, Planitz, Glöwitz und Fahrenkamp.

Storia

Secondo una tesi moderna, la leggendaria mwsgcittà di Vineta si trovava presso Barth (Goldmann e Wermusch).

Nome

Nel mwuq1159 è riportato il nome mwugprovincia Barta a seguito delle battaglie contro gli slavi. mwuwBardo significava allora nel linguaggio parlato in Pomerania o nella mwvalingua polaba mwvqpiccola altura. Nel mwvg1256 il modo di scriverlo divenne mwvwBard o mwwaBarth.cite-ref-2[2]

Medioevo

Verosimilmente nella prima metà del mwxwXIII secolo, fra due paesi slavi di pescatori, Dorfstelle e Trebin, sorse la sede di un mercato tedesco, al quale nel mwya1255 fu conferito dal principe di mwyqRügen Jaromar II il privilegio del Diritto di Lubecca. Questo fu anche il primo, originale riconoscimento come città. Un sobborgo slavo stava proprio a sud dell'attuale stazione ferroviaria. Probabilmente esisteva anche un altro sobborgo slavo a nord-ovest della città. Questi sobborghi devono essere stati abbattuti per volontà dei cittadini di Barth. Wizlaw III, l'ultimo principe di Rügen della dinastia dei Ranen e ben noto cantore dell'amor cortese dei paesi nordici e primo poeta della Pomerania, fece erigere nel mwza1315 un castello in Barth ove egli stesso morì nel mwzq1325. Così si estinse la casa regnante dei principi di mwzgRügen. Da quel momento Barth perdette la sua importanza. Nel mwzw1326 Wartislaw IV fu infeudato quale duca di Pomerania da mwaqCristoforo II di Danimarca. Negli anni successivi (dal mwag1325 al mwaw1328 e dal mwba1340 e il mwbq1354) la città subì le conseguenze della mwbgguerra di successione di Rügen con il Meclemburgo, con incendi e pestilenze cui si aggiunsero i fenomeni di inondazione per alta marea. I pirati mwbwKlaus Störtebeker e mwcaGödeke Michels, presumibilmente residenti nei pressi della città, trovarono sostegno presso i duchi Barnim VI e Wartislaw VIII.

Sovranità pomerana

Dopo la pace di mweqRibnitz-Damgarten del 1369, che pose termine alla guerra contro il Meclemburgo, Barth appartenne alla Pomerania. Nel 1478 il duca mwegBoghislao X riunì nelle proprie mani le terre della Pomerania e di tanto in tanto risiedette a Barth.

Chi vi risiedette più a lungo fu il duca mwfaBoghislao XIII. Verso il 1570 iniziò con la erezione di Barth a capitale del proprio ducato (Pomerania-Barth). La vecchia corte principesca fu trasformata da lui nel 1573 in una imponente residenza rinascimentale. Boghislao fondò nel 1582 una stamperia di corte (mwfqförstlike Druckery) a Barth e promosse la costruzione di una farmacia, una manifattura di mwfgseta e un acquedotto per fornire la città di acqua potabile. L'edizione della mwfwBibbia in mwgalingua basso-tedesca, stampata a Barth, è la testimonianza più significativa di questo periodo. Con il trasferimento della residenza di Boghislao a mwgqStettino, avvenuta nel mwgg1603, terminò il periodo aureo di Barth.

Sovranità svedese

Dopo la mwhqguerra dei trent'anni Barth appartenne alla mwhgPomerania svedese. Tra il mwhw1710 e il mwia1711 ospitò nel castello il fuggitivo re mwiqpolacco mwigStanislao Leszczyński. Nel mwiw1722 la località contava solo più 76 case e il castello era distrutto. Nel mwja1733, dopo che mwjqFederico I di Svezia concesse a Rügen la sede del "Corpo della cavalleria della Pomerania settentrionale e di Rügen", seorse al suo posto la "Fondazione delle nobildonne".

Dopo la mwjwguerra dei sette anni seguì un nuovo periodo aureo per i cantieri navali e il porto di Barth. Nel mwka1783 Barth possedeva 40 navi e nel 1795 contava 520 case e mwkq3 150 abitanti. Nel 1848 erano registrate a Barth 67 navi mercantili.cite-ref-3[3] Nel corso degli anni la città giunse ad avere fino a sette cantieri. Anche la pesca fu una delle fonti di entrate per la città.

Storia moderna

Barth fu per lungo tempo il centro politico del circondario Franzburg-Barth, perciò il municipio di Barth veniva sempre indicato da parte della popolazione locale come "Ufficio del Consiglio del Circondario". Nella mwmaseconda guerra mondiale (dal luglio del mwmq1940) fu eretto a Barth un campo di concentramento per prigionieri di guerra alleati, nel quale furono rinchiusi fino a mwmg9 000 prigionieri. Nel mwmw1943 fu eretto sul campo di aviazione militare di Barth il campo di concentramento ausiliario di mwnaquello di Ravensbrück denominato mwnqKZ Barth, ove circa mwng6 000 detenuti di 18 nazioni diverse furono impiegati, in condizioni disumane, come lavoratori coatti nelle fabbriche della mwnwmwoaErnst Heinkel Flugzeugwerke.

Al tempo della mwogRepubblica Democratica Tedesca vi furono a Barth migliaia di posti di lavoro in alcune grandi industrie come i cantieri navali VEB, le preparazione di sementi VEG, cementifici, birrerie, zuccherifici e lavorazioni del pescato.

La città dal mwpa1994 fa parte del circondario Ribnitz-Damgarten, nel distretto di mwpqRostock.

Dopo il cambiamento politico del 1991 il centro storico è stato restaurato, contribuendo all'attrattiva turistica della città. Nel mwpw2005 Barth ha festeggiato il suo 750º anno dalla sua costituzione in città.

Società

Religione

A Barth vi sono numerose comunità ed edifici religiosi: la Chiesa evangelica di Santa Maria in Barth,cite-ref-4[4] una libera comunità evangelica, la Comunità mwrwcattolica facente riferimento alla chiesa di Santa Maria Consolatrice degli Afflitti, così come la Chiesa dei Nuovi apostoli.cite-ref-5[5]

Amministrazione

Gemellaggi

Barth è gemellata con:cite-ref-6[6]

Bremervörde, dal 1990
Simrishamn, dal 1997
Kolobrzeg, dal 2000

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwyaEnte statistico del Meclemburgo-Pomerania Anteriore - Dati sulla popolazione
cite-note-22. Ernst Eichler und Werner Mühlmer: mwzqDie Namen der Städte in Mecklenburg-Vorpommern. Ingo Koch Verlag, Rostock 2002, ISBN 3-935319-23-1
cite-note-33. mw0gÜbersicht der Preußischen Handelsmarine (E. Wendt &Co., Hrsg.), Stettin 1848, mw0wS. 2–3.
cite-note-44. mw1wmw2amw2qEv. Kirchengemeinde St. Marien Barth, su mw2gev-kirche-barth.de mw2w(archiviato dall'mw3aurl originale il 7 maggio 2010).
cite-note-55. mw4amw4qmw4gNeuapostolische Kirche Gemeinde Barth, su mw4wweb228.rubens.dsi.net mw5a(archiviato dall'mw5qurl originale il 26 maggio 2010).
cite-note-66. mw6q(mw6gmw6wDE) mw7amw7qPartnerstädte der Stadt Barth, su mw7gstadt-barth.de. mw7wURL consultato il 28 febbraio 2026.

Bibliografia

• Wilhelm Bülow, mw8wChronik der Stadt Barth, Barth, 1922
• Heinrich Gottfried Gengler, mw9qRegesten und Urkunden zur Verfassungs- und Rechtsgeschichte der deutschen Städte im Mittelalter., Erlangen 1863, S. mw9g126–127.
• Gustav Kratz, mw-aDie Städte der Provinz Pommern. Abriß ihrer Geschichte, zumeist nach Urkunden, Berlin, 1865; Nachdruck: Sändig Reprint Verlag, Vaduz 1996, ISBN 3-253-02734-1, S. mw-g25–31.
• Theodor Meinhold (Hrsg.), mw-aHeimatbüchlein für Barth und Kreis Franzburg, Fischer & Schmidt, Stettino, 1915.
• Friedrich Oom, mw-gChronik der Stadt Barth., Barth, 1851 (mw-wDigitalisat)
• Jörg Scheffelke und Gerd Garber (Hrsg.), mwaqeStadt Barth 1255–2005. Beiträge zur Stadtgeschichte, Thomas Helms Verlag, Schwerin 2005, ISBN 978-3-935749-48-0.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwaqcStadt Barth, su stadt-barth.de. URL consultato il 28 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2020).
• mwaqkwww.amt-barth.de, su amt-barth.de.